Comunicati Stampa

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22 giugno 2018

TRASPORTO PUBBLICO E PRIVATO

MOBIT, il consorzio di cui Cap fa parte e che è in gara per il trasporto pubblico in Toscana, ha aperto un canale di dialogo con CTM (CONSORZIO TOSCANO MOBILITÀ), espressione di FITA CNA TOSCANA, sui temi specifici del trasporto di persone, in particolare per i servizi di trasporto nelle aree a domanda debole e per una piena emersione del trasporto sociale che, visto che è pagato da risorse pubbliche , deve avere gli stessi criteri di trasparenza e garanzie degli altri ambiti regolati dal Codice degli Appalti.
Riccardo Bolelli, Presidente CTM e Consulta Trasporto Persone FITA Toscana, e Andrea Zavanella, Presidente di CTT Nord srl e di MOBIT, si sono confrontati sugli scenari dai contorni ben poco definiti degli effetti post gara sul lotto unico del trasporto pubblico bandita dalla Regione Toscana, che vede Mobit in contrapposizione con il raggruppamento sotto il controllo dei francesi di RATP.
“A prescindere da come andrà a finire la gara del lotto unico – ha argomentato Andrea Zavanella – dobbiamo porci tutti la domanda, comprese la Regione e gli enti locali, di come salvaguardare ed anzi consolidare il sistema toscano di imprese del trasporto, che sono una risorsa del nostro territorio al servizio dei cittadini e dei turisti.”
Questo obbiettivo ovviamente sarà più facile da perseguire con la collaborazione, in molti casi già in corso, tra piccoli operatori e le aziende più strutturate presenti in Mobit, che, proprio per salvaguardare i vantaggi rappresentati da questa collaborazione, ha inserito nella sua offerta il mantenimento di una quota di subappalto, destinato invece a sparire con l’eventuale arrivo dei francesi. 

In allegato il comunicato stampa integrale.